La differenza tra organizzare un viaggio (leggasi villaggio vacanze) e progettare un viaggio (alla ricerca di Atlantide) resta sottile, ma profonda. Ed è in questa profondità che sta quel filo rosso, quel "desiderio" che travalica le epoche e non muore mai, desiderio che ogni innovation manager ha sentito dentro di sé almeno una volta.
Concretizzare un viaggio è definibile come la conclusione di un progetto? Allora Philippe Starck è Marco Polo. Steve Jobs è Vespucci. Pininfarina è James Cock.
"Il lungo desiderio”, Evan Connell. Tutto inizia da qui.
C’è una forza interiore che ha spinto molti personaggi a intraprendere viaggi ed esplorazioni, cercando strade non ancora conosciute. C'è un'incomprensibile spinta ad osare, a scegliere il rischio, ad affrontare il mistero. Avventurieri leggendari, navigatori, naturalisti sono stati vinti da un "lungo desiderio" che li ha condotti dall'Africa al Nuovo Mondo, dall'India fino all'Artico, tra i tesori degli Aztechi e lungo le tracce incerte di Atlantide.
Viaggiatori o designer? Sviluppatori di Business Model? Marketing Manager?
Maneggiare matite, tablet o bussole non fa la differenza.
Scavando nelle profondità dell'animo umano, cercando quei cromosomi che si distinguono per il loro temperamento temerario, emerge lo stampo creativo e progettista comune nei loro DNA. Appunto, designer di desideri.
Progettare una sedia, un sito internet, un business model o il training per il lancio di un nuovo prodotto necessita di un'attività creativa irrefrenabile, condita naturalmente da un cocktail di ingredienti che porta alla concretizzazione materiale ed immateriale delle idee. Fantasia, estetica, funzionalità, economia, comunicazione, ambizione, ricerca, tecnica, informazione, team leadership, propensione ai traguardi.
A questo punto, concretizzare un viaggio è definibile come la conclusione di un progetto? Allora Philippe Starck è Marco Polo. Steve Jobs è Vespucci. Pininfarina è James Cock.
Nel 1255 Fra' Guglielmo di Ruysbroek ed il suo interprete Homo Dei raggiunsero la fortezza di S. Giovanni d'Acri in Israele, qui incontrarono la tribù degli Orengai e notarono che "si legano ai piedi stecche d'osso levigato per scivolare sulla neve gelata" (ski designers?!), su pezzi di carta di cotone "stampano linee come quelle del sigillo di Mangu…" (visual design?!), "…scrivono con un pennello, come usano gli artisti, e con un solo segno combinano insieme varie lettere per formare una parola completa…" (brand manager?!).
La differenza tra organizzare un viaggio (leggasi villaggio vacanze) e progettare un viaggio (alla ricerca di Atlantide) resta sottile, ma profonda. Ed è in questa profondità che sta quel filo rosso, quel "desiderio" che travalica le epoche e non muore mai, desiderio che ogni innovation manager ha sentito dentro di sé almeno una volta.
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